Governo Cinese VIETA I FUOCHI D’ARTIFICIO in tutto il Paese: “Spaventerebbero i cani e non potremmo più mangiarli”

Fuochi d'artificio
SOPRA: Il Governo Cinese ha già iniziato a sequestrare le prime tonnellate di fuochi pirotecnici prodotti nel Paese.

Dopo che in molte città italiane e non solo è stato imposto il divieto nell’utilizzo di botti e altri giochi pirotecnici nella notte di Capodanno, persino in Cina la millenaria tradizione dei fuochi artificiali è stata stroncata. Sembra che il proibizionismo dilagante si stia tramutando in moda che potrebbe fare tendenza lungo tutto il corso dell’anno 2016. A contribuire alla diffusione di questa moda sono state e sono tutt’ora le decine di associazioni di animalisti che denunciano il danno provocato dai fuochi di Capodanno sugli animali, soprattutto cani e gatti, che sono particolarmente sensibili a boati e ad altri forti rumori.

In Cina le manifestazioni per chiedere il bando dei fuochi pirotecnici sono iniziate già due settimane fa, partendo dalla capitale, Pechino, e diffondendosi in tutto il resto del Paese. La denuncia è diventata una vera e propria protesta di massa, alla quale si sono uniti moltissimi ristoratori orientali che, con gli scoppi di fine anno, subiscono enormi perdite economiche in quanto lo spavento degli animali (specialmente i cani e i gatti, che sono tipicamente apprezzati in Cina) rende le loro carni meno succulente e saporite.
E così, come spesso succede, l’ideale animalista si è incrociato con gli interessi economici dei ristoratori cinesi, ed è arrivato vigorosamente fino alle orecchie del Governo. Il Presidente della Repubblica Popolare Cinese, Xi Jinping, non è potuto rimanere indifferente alla voce del popolo, e perciò ha emanato una legge, approvata da tutto il Governo a pieni voti, che vieta l’utilizzo di petardi e altri fuochi pirotecnici e d’artificio che possano danneggiare gli animali domestici.

La notizia, diffusasi in tutto il Paese, ha spaccato in due l’opinione pubblica cinese: da un lato animalisti e ristoratori hanno festeggiato alla grande, dall’altro i più tradizionalisti hanno invece espresso il loro risentimento per l’azione del Governo facendo esplodere sul cielo di Pechino un gigantesco fuoco d’artificio che, una volta detonato, ha formato la sagoma di un grandissimo cane, divenuto il simbolo della contro-protesta. Un fatto scoppiettante, non trovate amici?

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